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Roma - C'è il desiderio di creare un canale di contatto diretto tra famiglie e scuola dietro una proposta che ha voluto avanzare ieri Valentina Aprea, presidente della commissione Cultura della Camera. A suo dire, infatti, proprio Internet può consentire ai genitori di seguire in diretta i progressi dei ragazzi, e il loro rapporto con la scuola e gli insegnanti.
 
Roma - In principio furono i corsi del Consorzio Nettuno: andavano in onda nel cuore della notte sulle reti televisive nazionali, con riprese a camera fissa, ed offrivano lezioni di materie scientifiche svariate sotto la guida di docenti dall'aria arcigna, e spesso un po' grigia. Eravamo negli anni Ottanta, allora, e nella maggior parte delle case non c'erano personal computer né portatili né, tantomeno, internet. Le università erano le Università, e parlare di "formazione a distanza" appariva ancora come un divertimento per intenditori, o una semplice provocazione.

Da allora, però, molte cose sono cambiate. Le università si sono trasformate, esplorando nuove modalità educative e diversificando la propria offerta didattica; nuovi attori si sono affacciati sul mercato della formazione, facendo una concorrenza spesso serrata alle istituzioni tradizionali. Ma, soprattutto, l'innovazione tecnologica ha stravolto gli schemi educativi più consolidati, moltiplicando gli strumenti e le possibilità a disposizione di docenti e discenti: la formazione a distanza (FAD), fusa e disciolta nel frattempo nel più moderno "elearning", è divenuta realtà, ed oggi costituisce un dato acquisito a (quasi) tutte le latitudini.
 
Addio zaini pesanti, tra i banchi il libro si legge sul computer

di TULLIA FABIANI

E fu così che l'ebook arrivò a scuola. Potrebbe essere un passaggio chiave nell'editoria scolastica e una svolta nella didattica italiana. Fatto sta che, dopo cicliche polemiche sul peso degli zaini e sul costo dei libri, esperimenti di compravendita alternativi e propositi di alleggerimento dei carichi e dei prezzi, per la prima volta nelle scuole superiori italiane ci saranno libri di testo in formato elettronico.
Dal prossimo anno scolastico, 2008-2009, professori e studenti potranno lavorare ognuno col proprio ebook: salvato su una pen drive, scaricato sul computer, allegato a una mail, o in parte stampato, a seconda della lezione in programma. Così al libro aperto sulla scrivania - o sul banco - si sostituisce il monitor acceso. E la rivoluzione comincia.
 

Edmondo De Amicis (Oneglia 1846 - Bordighera 1908) ricopre un importante ruolo nella storia della letteratura italiana, soprattutto nella sua produzione di prosa didascalica, e della storia del costume post-unitario, anche se purtroppo quasi dimenticato.
Nel suo libro più famoso, “Cuore” (1886), ci ha lasciato una bella descrizione delle «scuole serali». Vale la pena di riproporlo, anche per valutare, confrontandolo con la nostra realtà, la grande evoluzione avvenuta nel campo dell’Educazione degli Adulti.


 
Corsi tradizionali e tecnologie e-learning per affiancare l'apprendimento.
 
Svolta dello storico quotidiano cartaceo: sul sito web riversato tutto l'archivio dal 1992 ad oggi, consultabile gratuitamente.
 
Presentazione giovedì 31 gennaio 2008 Rai, Sala degli Arazzi - Viale Mazzini 14, 00195 Roma.

www.dizionario.rai.it/

Nella sua nuova versione, aggiornata e accresciuta nei contenuti, multimediale nella forma, il “Dizionario d’ortografia e di pronunzia” (“DOP”) presenta, oltre alla parola scritta, la parola detta.
Come le precedenti edizioni a stampa pubblicate da RAI ERI (1969 e 1982), anche questa edizione multimediale vuol essere per gli italiani uno strumento di unificazione linguistica, ma soprattutto di riappropriazione della lingua madre. Inoltre la RAI intende riaffermare il proprio ruolo di servizio pubblico mettendo alla portata di tutti uno strumento di consultazione che è insieme rigoroso e semplice, perché alle trascrizioni fonetiche, del resto assai chiare e intuitive, s’accompagna ora la lettura ad alta voce: un sussidio essenziale per chi non conosce gli oltre sessanta segni dell’alfabeto fonetico.


 
Chi diffonde immagini con dati personali altrui non autorizzate - tramite internet o mms - rischia grosso, anche a scuola: multe da 3 a 18 mila euro, o da 5 a 30 mila euro nei casi più gravi (che possono essere irrogate dall’Autorità garante della privacy) insieme a sanzioni disciplinari che spettano invece alla scuola. Le istituzioni scolastiche autonome hanno inoltre il potere nei regolamenti di istituto di inibire o sottoporre a opportune e determinate cautele l’utilizzo di mms, di registrazioni audio e video, di fotografie digitali all’interno dei locali scolastici. Lo sottolinea il ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni in una Direttiva, inviata a tutte le scuole, con il parere favorevole del Garante della privacy.
 
Un interessante quadro emerge dalle statistiche predisposte pochi giorni fa dal ministero della Pubblica istruzione in occasione della pubblicazione del decreto che riorganizza l'istruzione per Adulti in Italia. Il provvedimento a firma del ministro, Giuseppe Fioroni, prevede tra le altre cose il conferimento dell'autonomia scolastica ai "Centri provinciale per l'istruzione degli adulti" che scatterà a partire dall'anno scolastico 2008/2009.
 

Dalla sezione "good news" della trasmissione REPORT (Rai 3) un semplice e ovvio esempio di "risparmio digitale":
 

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Scritto da redazione   
Thursday 31 January 2008

Qual è l'impegno effettivo richiesto per frequentare il corso serale dell'ITIS «Zuccante»?

Il corso serale segue il regolare calendario scolastico: per il 2008-09 inizio delle lezioni lunedì 15 settembre e termine sabato 16 giugno; le lezioni sono dal lunedì al venerdì, dalle 18:30 alle 22:40 (autobus per Venezia e/o il centro di Mestre alle 22:49), mentre il sabato mattina sono previste, solo nel caso se ne ravvisi la necessità, delle ore aggiuntive per il recupero o l’approfondimento di quanto si è fatto nella settimana, cosicché chi, per lavoro o altro, non ha potuto frequentare, non rimanga indietro con il lavoro. Il sabato mattina è anche l’occasione per fare degli ulteriori esercizi seguiti dai docenti.

Quali percorsi offre il corso serale dell'ITIS «Zuccante»?

Il corso serale dell'ITIS «Zuccante» offre due indirizzi di studio: uno in Informatica e l'altro in Elettronica e Telecomunicazioni.
Il corso è un triennio (3ª, 4ª e 5ª), e quindi inizia con la terza classe, quella in cui si iniziano a studiare le materie di indirizzo.

Ho lasciato tanti anni fa la scuola e ho solo il diploma di terza media, posso iscrivermi?

Per chi non ha fatto il biennio (1ª e 2ª) ci sono due strade: frequentarlo in un’altra scuola (per esempio l’ITIS «Pacinotti», che è anche qui vicino a noi) oppure valutare con i docenti del corso serale strade alternative, quali il riconoscimento di crediti formativi o un esame di idoneità alla terza. Data la pluralità di opzioni, consigliamo di prendere contatto direttamente con i docenti del corso serale.

Ho iniziato le scuole superiori ma ho fatto solo la seconda; posso iscrivermi?

Nessun problema: il nostro corso serale è un triennio e qualsiasi biennio delle superiori permette di iscriversi alla classe 3ª del corso serale.

Ho già un diploma di scuola superiore (o laurea), ma vorrei frequentare un corso serale.

Nessun problema: il nostro corso serale è un triennio e qualsiasi diploma delle superiori, o qualsiasi diploma di laurea, permette di iscriversi alla classe 3ª del corso serale. nel suo caso vi è la possibilità di usufruire dei crediti scolastici, non frequentare cioè le discipline che ha già studiato (p.es. Italiano, Storia, Matematico o Inglese), ma di questo è meglio parlarne con i docenti del corso serale, che sapranno darle tutte le informazioni, in quanto potrebbero esserci programmi differenziati.

Sono stato bocciato un sacco di volte e adesso cerco una scuola facile.

Il fatto che il corso sia serale non significa che si regali il diploma. È vero che è un percorso maggiormente personalizzato e quindi sono possibili più strade, ma questo non significa che non si debba studiare. Il pregio del corso serale non sta nella facilità del percorso scolastico, piuttosto nel fatto che negli adulti le motivazioni sono maggiori e i docenti molto più flessibili nell’insegnamento. Inoltre l’orario settimanale è leggermente ridotto rispetto a quello del diurno e se è vero che non c'è obbligo di frequenza c'è comunque l'obbligo di valutazione: bisogna cioè fare compiti e interrogazioni, per avere un voto. Inoltre l'esame finale è simile a quello per gli studenti del corso diurno, per cui le discipline insegnate bisogna saperle.

Sono uno straniero e vorrei continuare a studiare.

Per essere ammessi al corso serale bisogna avere studiato 10 anni nel proprio paese, in modo da avere, teoricamente, una preparazione simile a quella degli studenti italiani, che devono appunto aver studiato 10 anni prima di potersi iscrivere al nostro corso serale. Inoltre bisogna conoscere sufficientemente l’italiano. Comunque vengono organizzati appositi corsi di italiano per stranieri, proprio per facilitare l’inserimento nella scuola di chi ha problemi con la lingua.

A chi posso rivolgermi per avere informazioni più precise?

La cosa migliore è venire a parlare direttamente con i docenti. Tutte le sere, da lunedì a venerdì, dalle 18:30 alle 21:00, il prof. Sergio Mattiello o il prof. Antonio Fabris, sono sempre presenti. In alternativa si può chiedere del prof. Sandro Doro.
Nel caso non si potesse venire la sera, si può scrivere un e-mail a Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo , oppure ancora telefonare chiedendo, la mattina, della segreteria didattica e, la sera, dei docenti del corso.


Ultimo aggiornamento ( Thursday 05 June 2008 )
 
Corso serale allo «Zuccante»
Scritto da redazione   
Sunday 22 April 2007

I corsi per adulti (EdA) che si tengono presso l’I.T.I.S. «C. Zuccante» (triennio di maturità tecnica industriale ad indirizzo informatico Sirio) si rivolgono ad un’utenza costituita da adulti in possesso del biennio ITIS o di formazione equivalente, negli istituti professionali, tecnici, nei licei, o nei centri di formazione professionale, o di corrispondenti esperienze lavorative, in situazione occupazionale assai diversificata, il cui rientro nel ciclo della formazione scolastica avviene in funzione di una loro riqualificazione professionale oltre che dell’accrescimento/aggiornamento di un bagaglio culturale a volte precario o che ritengono non adeguato alle attuali esigenze.

Non mancano adulti in possesso di altri diplomi di scuola superiore o di formazione a livello universitario, che ambiscono ad una formazione specifica più mirata in ambito informatico.

Una terza componente è costituita da giovani adulti, che vogliono terminare il percorso non completato in anni recenti, per motivi diversi, all’Istituto «Zuccante» oppure in analoghi istituti.

Vanno aumentando i corsisti stranieri, che mirano all’acquisizione di una nuova professionalità o alla riconversione di un percorso scolastico affrontato nel paese di origine.

I corsi si articolano in una fascia oraria serale (dalle 18:30 alle 22:40) dal lunedì al venerdì.

Ultimo aggiornamento ( Monday 07 May 2007 )
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Dove siamo e come raggiungerci
Scritto da redazione   
Saturday 21 April 2007
Siamo Mestre in via Astorre Baglioni 22, una laterale sinistra di via Bissuola, venendo dal centro città. L'Istituto dispone di un ampio piazzale dove è facile trovare posteggio (ma solo alla sera).

Usando i mezzi pubblici, si può arrivare anche con gli autobus urbani, che hanno la fermata in via Bissuola, a circa 300 metri dall'Istituto:
n. 12-12/ (da Venezia, P.le Roma)
n. 13 (da Marghera, Panorama)
n. 31-32 (da stazione ferroviaria di Mestre)

Agli amanti dell'avventura bastano invece pochi numeri:
N 45,49550°
E 12,25762°

Se proprio volete essere certi di non sbagliare ecco alcune foto del piazzale e dell'ingresso:
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Ultimo aggiornamento ( Thursday 14 June 2007 )
 
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